Cremona C’è chi sa già chi vincerà la prossima gara d’appalto del trasporto pubblico locale, ovvero chi gestirà i bus della provincia e della città di Cremona a partire dal primo luglio ‘21. E’ Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio trasporti, che già in occasione delle prime gare tenutesi in Lombardia, quella della Provincia di Cremona è del 2013, con validità otto anni, aveva potuto indovinare quasi tutti i nuovi gestori, e ora può annunciare che appena pubblicheranno il bando, compito che dovrebbe toccare all’Agenzia di Bacino Cremona-Mantova, si recherà da un notaio per scrivere il nome del vincitore, da mettere in una busta da aprire dopo la gara. Nel 2013 aveva vinto Autoguidovie, in associazione con altre imprese di trasporti, fra cui KM, quando al bando dell’ente Provincia si erano associati i Comuni di Cremona e Crema. Il principio è quello di una gara europea, per fare in modo che vinca la migliore offerta, considerando aspetti economici e di qualità del servizio. La gara per l’appalto dei bus è cruciale per la nuova giunta comunale, come ha dichiarato ieri il sindaco Gianluca Galimberti, mentre i lavori della nuova viabilità cremonese, fatta di piste ciclabili e riqualificazione di strade, creano ulteriori problemi. Del potenziamento dei trasporti pubblici, molto criticati dai cittadini di Cremona, si occuperà l’assessore Simona Pasquali. Ci sono però gravi complicazioni, come segnala “Il giornale di Udine”. La multinazionale tedesca Deutsche Bahn, controllata dallo Stato e proprietaria della società Arriva, è carica di debiti, al punto da toccare la cifra astronomica di ben 25 miliardi di euro, con un aumento di sei miliardi nell’ultimo anno. Le cause dipendono dall’assunzione di 22mila persone e dalla mancata vendita di Arriva, società che subisce oggi l’enorme peso dell’esposizione debitoria, che ricade su Deutsche Bahn, proprietaria della cremonese Km. Una problema che, si teme, potrebbe riverberarsi sul trasporto pubblico della provincia di Cremona.

Paolo Zignani

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