C’è tempo fino al 30 giugno per aderire al piano di recupero della morosità nelle case popolari comunali gestite da MM. La scadenza dei termini, aperti nel maggio 2018, è già stata prorogata con una mozione presentata dai capigruppo del Consiglio comunale nel dicembre scorso. Per ricordarlo l’Amministrazione, insieme ad MM, sta inviando per posta una comunicazione che spiega nel dettaglio le modalità di adesione al piano di rientro, sottoscritto anche da tutte le principali Organizzazioni sindacali. La proposta è quella di un nuovo patto, in cui si inserisce anche la questione morosità che evidentemente interessa solo chi non avesse ancora inviato la manifestazione di interesse. Nella busta gli inquilini troveranno anche il modulo precompilato per aderire al piano di rientro volontario, che potranno poi consegnare alla sede territoriale MM di competenza. Gli inquilini morosi rappresentano annualmente circa un terzo di chi abita le case popolari, ma se sommati negli anni (dal 2003 al 2016) arrivano ad essere circa 19mila. Il piano di rientro considera la morosità maturata dal 2003 fino al 31 dicembre 2016 – per un totale di circa 197 milioni di euro – e prevede la possibilità di dilazione dei pagamenti fino ad un massimo di 120 rate, ciascuna delle quali non può superare un ottavo del reddito mensile del nucleo in questione, come stabilito con la delibera consiliare dell’ottobre 2017. Ad oggi, presso le diverse sedi territoriali di MM, sono arrivate oltre 6mila manifestazioni di interesse da parte degli inquilini (circa il 30% del totale). Prima di questa campagna, la percentuale relativa al rientro era storicamente ferma intorno al 3-4.

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