La città di Cremona, a causa dell’anticiclone africano, sta facendo registrare le temperature più alte degli ultimi cento anni. Oggi la massima è arrivata a 37 gradi, come indica la rilevazione in tempo reale di Arpa Lombardia, con una stima di 42 gradi percepiti, ma il picco è atteso fra domani e venerdì, con la possibilità di salire ancora, fino a 40 gradi all’ombra, con afa anomala. La giornata di domani potrebbe essere quindi la più calda di sempre, o almeno da quando si registrano le temperature massime e minime in città nel mese di giugno. E l’indice Humidex, che misura l’afa e la sensazione di calore, segna disagio massimo fino a venerdì. Impressionanti le temperature minime, che arrivano a 24 gradi, impedendo all’aria di raffreddarsi di notte. Il vento è pressoché inesistente: solo 4 chilometri all’ora previsti domani. L’ozono poi risulta di nuovo sopra la soglia, con 137 mg di media mobile nelle otto ore più calde, rispetto a una soglia di 120, come indica la centralina dell’Arpa di piazza Cadorna. L’eccesso di questa sostanza è un pericolo per la salute dei bambini, di chi fa attività fisica all’aperto e di chi ha già problemi alle vie respiratorie, per cui viene raccomandato di non esporsi al sole, in particolare nelle prime ore del pomeriggio. L’ozono, in alta quota, è uno scudo che protegge dai raggi ultravioletti del sole, invece a bassa quota diventa cattivo per l’uomo e la vegetazione. Si tratta di un inquinante secondario, prodotto dalla reazione chimica dell’ossigeno con il biossido di azoto e il contributo dei composti organici volatili. E in nove degli ultimi dieci giorni, a Cremona, la soglia è stata superata. La conseguenza sono i primi malesseri che si accompagnano al caldo, con i primi accessi estivi al Pronto soccorso.

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