Cremona. La prima grana, per il secondo mandato del rieletto sindaco Gianluca Galimberti, è arrivata con un messaggio mandato da una giovane mamma cremonese, che lamenta l’insistenza a suo dire eccessiva di un’assistente sociale, nel favorire l’affido dei figli per alcune ore la settimana. La donna, allarmata, ha chiesto ai servizi sociali un appuntamento urgente con la presenza del proprio avvocato. L’incontro è stato fissato per lunedì pomeriggio. C’è in gioco però qualcosa di più dell’affido per poche ore. La giovane, che abita a Cremona da circa dieci anni, infatti riferisce che l’assistente sociale afferma da tempo che i due figli, entrambi iscritti alle elementari, non stanno bene dal punto di vista psicofisico, e che se la madre non collabora, scatterebbe l’affido per due anni, con la possibilità di una proroga di altri due anni, fino alla possibilità di un’adozione definitiva. Vengono dunque messe in discussione le competenze genitoriali della donna, che ha meno di trent’anni, è divorziata ed è impegnata in attività di volontariato, con l’obiettivo di trovare un lavoro. I figli hanno due padri diversi ma vedono soltanto la madre. Da un paio d’anni, gli alimenti sono garantiti dal Reddito di inclusione sociale e dall’aiuto dato da una cooperativa: è stata concesso anche un alloggio del Comune. Il rischio cui si espongono i servizi, quindi, è una denuncia per abuso d’ufficio, perché non spetterebbe all’assistente stabilire in quali condizioni psicofisiche si trovano i due bambini. Il timore, in ultima analisi, è che una mattina i minori potrebbero essere prelevati da scuola all’insaputa della madre e dati in affido. E’ un’azione che è già stata compiuta in passato dai servizi sociali, che poi non hanno proceduto all’affido, in seguito a una denuncia. La proposta effettivamente rivolta dall’assistente è di consegnare i figli nel fine settimana alla casa famiglia cittadina, dove una coppia del Cremonese li andrebbe a prendere per tenerli con sé per alcune ore. Una procedura che mette in apprensione la donna. Paolo Zignani

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