Scene di gioia e d’entusiasmo poco dopo la mezzanotte in largo Boccaccino, dove la folla dei sostenitori del sindaco Gianluca Galimberti ha festeggiato la rielezioni, davanti alla sede della sua lista “Cremona si può”. Che il successo elettorale fosse possibile, si è capito sin dai primi risultati dello scrutinio delle 76 sezioni, pochi minuti dopo le 23.30. Il leader del centrosinistra era infatti sistematicamente davanti a Carlo Malvezzi, guadagnando alcune decine di voti in sette dei primi otto seggi scrutinati, con dati omogenei in diverse zone della città. Contemporaneamente giungevano dalla sede del candidato del centrodestra segnali di una particolare amarezza, che verso mezzanotte si trasformava in un riconoscimento della vittoria dell’avversario. Gianluca Galimberti ha ricevuto 17.245 voti (55,94%), più che nel primo turno, mentre Carlo Malvezzi perdeva consensi, malgrado il comizio del ministro Matteo Salvini lunedì sera. Fra gli abbracci, l’esultanza e i cori dei sostenitori, Galimberti poteva vantare di aver gestito il fenomeno dell’immigrazione in modo serio e corretto, e di aver accompagnato la ripresa dell’occupazione giovanile, rivendicando il lavoro svolto, con la prospettiva dell’apertura della sede universitaria della Cattolica l’anno prossimo. In tutto, i candidati del centrosinistra sono stati 170, con sei liste civiche, oltre al Pd, che ha superato il 30%, e a Sinistra per Cremona, sotto il 3.

Sguardi malinconici, mestizia lotte intestine, invece, nel centrodestra. Il capolista della Lega Alessandro Zagni, vicesindaco in pectore, ribadiva che era stato scelto dalla coalizione un candidato perdente, imposto dai partiti. Non è un mistero che alcuni leghisti abbiamo affermato di preferire Galimberti a Malvezzi,e che parte dei voti del Carroccio sia andato al centrosinistra, che ha drenato consensi anche dai 5 stelle e dal gruppo di Ferruccio Giovetti. Nel prossimo consiglio comunale, la maggioranza sarà dominata dal Pd, forse con 13 consiglieri. La Lega dopo 10 anni perde Alessandro Carpani, mentre la sinistra potrebbe recuperare in extremis un consigliere comunale.

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