Il problema non si pone a Casalbuttano, Pizzighettone e altri centri minori: Cremona invece ha subìto il rincaro dei prezzi all’ingresso, quando la gestione è stata appaltata a Sport Management, e la polemica sul Web aggrega numerose lamentele. C’è chi accusa le gestioni precedenti, chi il Comune e chi invece vorrebbe, con un unico biglietto, poter accedere a diverse piscine. Intanto l’amministrazione ha lanciato la procedura di un nuovo bando di gara, per una gestione di un anno, a partire dal primo agosto, fino al 31 luglio del 2020, con la possibilità di un rinnovo annuale. Spariscono così i tempi lunghi dell’appalto aggiudicato alla Sport Management, fra 2017 e 2042, che il Comune ha deciso di revocare dopo le proteste degli utenti che hanno trovato conferma nel provvedimento di chiusura temporanea stabilito dai Nas per motivi igienico sanitari e nel parere dell’Ats. L’apertura continuerà fino al nuovo cambio di gestione. Intanto l’avviso pubblico ha invitato tre tipi di soggetti a dichiararsi interessati per accedere alla procedura negoziata, cui seguirà l’affidamento del centro natatorio in concessione per un anno. Si tratta di enti di promozione sportiva, Federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni, società o associazioni dilettantistiche che già hanno ricevuto concessioni di piscine: sono escluse quindi le grandi società private. Il valore massimo della concessione è di un milione e 196mila euro, iva esclusa. E’ stato inoltre pubblicato dal sito del Comune l’accordo extragiudiziale che risolve il contenzioso con la Federnuoto sui costi di gestione: il municipio versa 219.600 euro iva compresa. Sui lavori di manutenzione straordinaria, invece, che prevedono un nuovo spazio polifunzionale, area fitness e altri servizi, torna l’incertezza.

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