L’accentramento del potere nelle mani del sindaco potrebbe essere la caratteristica del Galimberti bis, possibile effetto sovranista sulla nuova giunta comunale. Sugli scudi i giovani più integrati, come Luca Burgazzi e Luca Zanacchi, mentre i più scomodi sono fuori dai giochi da mesi. La sinistra, malgrado il risultato elettorale negativo, conquista i servizi sociali con Rosita Viola, che dopo cinque anni di lavoro in penombra si prende un assessorato rischioso e ad alta visibilità, mentre colpisce lo spezzatino dell’ambiente. A Simona Pasquali la delega alla Mobilità sostenibile: l’ex presidente del consiglio comunale ha dato prova di capacità innovativa come sindaco di Isola Dovarese, primo Comune in provincia ad approvare una mozione per il registro delle unioni civili.

Sulle spalle di Simona Pasquali anche la gravosa delega al cimitero, oltre al pesante compito di occuparsi della gara d’appalto del trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di far funzionare di più i bus al posto delle automobili. Difficile per ora comprendere quando torneranno a riunirsi gli Osservatori Arvedi e Tamoil, tanto più che il primo potrebbe essere allargato alle problematiche delle aree industriali. La figura dominante è il sindaco, un Re Sole, con cui ogni assessore dovrà fare i conti. Il vicesindaco Andrea Virgilio aggiunge al proprio carico anche i lavori pubblici. Rispetto al primo mandato Galimberti, aumentano gli assessori, da sette a nove, ma anche l’invasività della politica in tutti i settori della vita quotidiana.

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