SORESINA CR Gli operai della logistica di Soresina si sono ritrovati di fronte la polizia in tenuta antisommossa ieri a Truccazzano, nel Milanese, dove lo sciopero ha colpito Ortofin, mercato all’ingrosso di frutta e verdura anch’essa di proprietà dell’Iper. Nei confronti delle forze dell’ordine, ieri, la tensione è stata evitata, mentre potrebbe avvicinarsi alla conclusione la lunga serie di iniziative dei 170 operai del magazzino di Soresina, in sciopero dal 21 maggio. I rappresentanti sindacali infatti sono stati invitati dall’azienda, bersagliata da manifestazioni e boicottaggi, a un incontro ufficiale forse già domani a Milano, presso uno studio legale. La ripresa del confronto potrebbe essere risolutiva, per evitare il licenziamento di quasi tutti gli addetti, con un effetto particolarmente negativo per il territorio di Soresina. Il principale timore, però, è che non sia un episodio isolato, e che quindi servano provvedimenti della politica, per evitare le conseguenze negative della crisi della grande distribuzione apertasi negli Stati Uniti, e quindi un ulteriore cedimento strutturale del livello di tutela dei lavoratori. Anche per questo gli operai hanno manifestato in numerose sedi dell’Iper, fra centri commerciali e magazzini di logistica. A Truccazzano, poi, il Si.cobas ha attaccato duramente gli altri sindacati, in particolare Usb e Cgil, per aver “abbandonato la lotta” in cambio di un presunto accordo al ribasso. Accuse che ieri sera Usb ha respinto al mittente, mostrando di  proseguire il presidio davanti al magazzino di Soresina. Massimiliano Donadelli (Si.cobas) ha comunque chiesto all’Iper un tavolo di confronto separato, con la prospettiva dunque di due accordi distinti, l’uno per Si.cobas l’altro per gli altri sindacati.

Paolo Zignani

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