Un violento nubifragio si è abbattuto, intorno alle 9, sulla città di Milano e sull’hinterland metropolitano. A tratti, oltre alla pioggia battente, ha anche grandinato. Tombini e cantine si sono allagate e molte sono state le chiamate ai Vigili del fuoco e alla Polizia Locale. Il fiume Seveso è esondato una prima volta intorno alle 9.55, rendendo necessaria la chiusura di viale Fulvio Testi, viale Sarca e viale Suzzani. La seconda esondazione del Seveso ha peggiorato la situazione della viabilità del quartiere Niguarda. La Polizia locale ha chiuso alcuni viali e i sottopassi allagati e in diverse strade ha deviato il traffico. Deviati anche i percorsi degli autobus dell’Atm che transitano nella zona. Granelli ha fatto sapere che è stata sospesa la circolazione dei treni sulla linea 3 della metropolitana tra le fermate Sondrio e Comasina per un problema alla rete fognaria dovuto al maltempo e che è stato istituito un servizio di bus sostitutivi. In tarda mattinata si è verificata una seconda esondazione mentre intorno alle 14 la situazione è nettamente migliorata. A preoccupare è stato anche il livello del Lambro: il piano di evacuazione delle comunità che si trovano nel parco attraversato dal fiume era pronto ma non si è resa necessaria la sua applicazione. Nel pomeriggio i livelli del Seveso sono scesi notevolmente e il Lambro sta scendendo lentamente e non sono previste nuove esondazioni. Tutte le squadre di intervento hanno lavorato per riaprire quanto prima le strade. Un’autovettura, alle porte di Milano, è rimasta intrappolata all’interno di un sottopasso e la conducente si è salvata scappando fuori prima di finire sommersa. A Baranzate, in una via non distante dal carcere di Bollate, l’auto ha imboccato un sottopasso in via Belgiosioso ma è rimasta intrappolata.

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