Cremona Cremona rimane in ansia per i lavori di potenziamento delle infrastrutture, programmati e richiesti da più di vent’anni. E’ soprattutto il Cremasco, però, beneficiando della vicinanza al milanese, a ottenere risposte positive. I lavori per il completamento della riqualificazione della Paullese potranno cominciare, grazie al Consiglio di Stato, che ha riconosciuto il carattere strategico dell’opera appaltata dalla Città Metropolitana di Milano, tanto attesa dai pendolari automobilisti e dalle imprese. Non sarà annullato il contratto già sottoscritto con la ditta che si è aggiudicato l’appalto e non si rifarà la gara: la seconda classificata riceverà una proposta di indennizzo dalla Città Metropolitana, e con l’accettazione il contenzioso sarà finito. Saranno così realizzati i sei chilometri a quattro corsie ancora mancanti, fra Settala e Paullo, nella zona del raccordo con la Tangenziale esterna. Pd e Lega, come i consiglieri regionali Matteo Piloni e Federico Lena, proseguono nel loro accordo sostanziale sulle infrastrutture, tanto che già a febbraio l’ente Provincia, la Regione e la Città Metropolitana hanno concordato per la previsione di aprire il nuovo ponte sull’Adda, a Spino, per il novembre 2022. Chi non vede ancora risultati è la città di Cremona, che attende dal consiglio regionale di martedì un’accelerazione dei lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Codogno Mantova. Matteo Piloni ha presentato una mozione, tutte le parti in gioco garantiscono la conferma delle priorità già fissate dal governo Gentiloni e il contratto di programma 2017-2021 per gli investimenti sulla rete ferroviaria. Il problema è che c’è il finanziamento solo per il primo tratto, fra Piadena e Mantova, con 340 milioni, escludendo Cremona, che si trova sul secondo tratto, fra Codogno e Piadena. Secondo Rfi, i lavori possono comunque iniziare nel 2021. Ma che peso abbia la volontà politica di Cremona, tradizionalmente divisa, è tutto da vedere. Il Pd preme per un accordo fra Rfi e Comuni per anticipare i lavori del primo lotto. I Comuni attendono poi il progetto per la riqualificazione dell’ex statale 10 per Mantova, e il centrodestra cittadino, assieme a parte del centrosinistra, insiste sull’autostrada regionale per Mantova: i finanziamenti rimangono ancora una promessa.

Paolo Zignani

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