Piacenza Ieri a Piacenza le concentrazioni di ozono hanno raggiunto i 202 ug/m3, un livello molto alto, così come in molte località di provincia. La colonnina di mercurio alle stelle e l’aria irrespirabile anche per gli inquinanti formano un cocktail micidiale: l’anagrafe della fragilità piacentina è sorvegliata speciale con il comune che ha attuato un piano anticaldo ad hoc. Le ore più calde sono quelle pomeridiane ed è qui che è bene evitare di uscire. I soggetti a rischio sono i bambini e le persone con malattie respiratorie o particolarmente sensibili a questo inquinante. Chi rientra in queste categorie deve evitare di svolgere attività fisica anche moderata all’aperto nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata (in questi giorni i valori più elevati si sono registrati tra le 14 e le 18). Per tutti vale comunque il consiglio di evitare attività fisica intensa all’aperto nelle ore di massima insolazione e di bere tanta acqua. Fortunatamente, almeno per ora, gli accessi al pronto soccorso di Piacenza si sono mantenuti nella norma come ha spiegato del reparto, Andrea Magnacavallo, che sottolinea come sia importante l’allerta per le fasce a rischio ma che comunque per tutti vale il consiglio di adottare tutte le classiche misure che consentono di contrastare la calura estiva. Domani la situazione non migliorerà affatto e i livelli di ozono sono destinati a rimanere stazionari o addirittura a salire. Ieri, come rende noto l’Arpa, sono state registrate, in tutta l’Emilia Romagna, superamenti di soglia di informazione per ozono ini 9 centraline della rete dell’area occidentale della regione. Almeno fino a sabato 29 prevarranno ancora condizioni anticicloniche con tempo stabile e soleggiato su tutta la regione, che determineranno una stabilità delle concentrazioni dell’ozono e il nuovo superamento in diverse località della soglia di informazione. L’ondata di caldo intenso che ha raggiunto la nostra città in questi giorni è un fenomeno generalizzato a livello europeo. Oltre l’Italia, temperature da record si stanno registrando anche in Spagna, Germania, Belgio e Francia.

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