“Staremo qui anche di notte” dice uno degli operai del magazzino di logistica di Soresina, anche oggi in sciopero, dopo due settimane di astensione dal lavoro. Stanno presidiando ancora, 24 ore su 24 per sette giorni la settimana, il piazzale e il magazzino, per impedire che partano Tir carichi di merci, destinate ai supermercati della catena Iper. Il sole non dà tregua e alcuni di loro si proteggono all’ombra di un camion fermo nel parcheggio, sdraiandosi sotto. All’ingresso del magazzino sventolano le bandiere del sindacato di base Si.cobas, altra sigla che ha sottoscritto l’accordo della settimana scorsa presso la Prefettura di Cremona, assieme a vari altri sindacati e ai dirigenti dell’azienda. Il timore degli operai è che il magazzino venga svuotato intenzionalmente, con il pretesto di rifornire i supermercati, accelerando così la chiusura definitiva dell’attività, prevista per novembre. Massimiliano Donadelli, del Si.cobas, sottolinea che Usb e Cgil non hanno aderito allo sciopero di oggi, e che è stato notato un flusso di merci in uscita triplo a quelle in entrata. E’ un particolare decisivo. L’accordo sottoscritto in Prefettura prevede infatti, per tutelare la continuità dell’attività della logistica, che il volume delle merci in entrata e in uscita sia mantenuto uguale e costante, e che i lavoratori vengano assunti in un altro centro logistico. La prevalenza delle merci in uscita, come si è verificato negli ultimi giorni, fa temere ai dipendenti, invece, che il patto non venga rispettato. Preoccupa quel che potrebbe a Grignano Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, dove verrebbero assunti 30 addetti da una cooperativa diversa da quelle che hanno fornito manodopera a Finiper a Soresina, dove lavorano 170 persone.

La protesta dei lavoratori, che rischiano tutti quanti di perdere il posto, continuerà anche domani mattina, giungendo quindi alle due settimane di sciopero. Poi nella tarda mattinata i rappresentanti sindacali si presenteranno di nuovo in Prefettura, ricomponendo il fronte oggi diviso, per un tentativo di conciliazione con i dirigenti dell’azienda

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