Cremona Il climatizzatore, nell’estate cremonese, è diventato un bene di prima necessità, tanto che le richieste arrivano non solo ai negozi ma anche ai servizi sociali, per chi è in difficoltà nell’acquisto e arriva a postare annunci per chiedere ventilatori usati. Da due settimane le centraline dell’Arpa segnano livelli di ozono sopra il limite di 120 mg nelle 8 ore più calde: Cremona ieri è arrivata poco sotto la soglia d’informazione, Spinadesco è ancora oltre, con un massimo di 191 mg. Da parte della pubblica amministrazione non ci sono però provvedimenti sull’emergenza climatica né si vedono segni di una conversione del sistema economico verso modelli sostenibili. In consiglio regionale il cremasco Marco Degli Angeli (M5S) polemizza con la maggioranza e definisce la Lega un “disastro ambientale”, perché ha bocciato la mozione che chiedeva la progressiva dismissione dei 13 inceneritori lombardi, a partire da quelli di Cremona e Busto Arsizio. Cinque anni lo stesso consiglio regionale iniziava a prendere in considerazione la chiusura dell’impianto cremonese, e ora, malgrado l’aumento della differenziata e la diffusione dei comportamenti virtuosi fra i cittadini, la Lega vuole bruciare i rifiuti delle altre regioni. L’economia dunque non cambia sistema e le mozioni sull’emergenza climatica vengono svuotate di contenuti o bocciate, in Parlamento e in Regione. Da parte propria il Comune di Cremona continua ad adeguarsi all’orientamento nazionale, limitandosi a sostenere il protocollo regionale per l’applicazione del piano aria. Unico rimedio, per i cittadini che boccheggiano, è la pioggia attesa per stasera, rimedio solo provvisorio, secondo il meteo, che per venerdì prevede di nuovo 36 gradi. E’ difficile inoltre frequentare i giardini pubblici alla ricerca di ombra: in via Primo Maggio, come segnalano diversi cittadini, l’erba è altissima, ad altezza d’uomo, e nemmeno si riesce a camminare.

Paolo Zignani

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