Cremona. La protesta del consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, ieri, ha lasciato perplesso il mondo ambientalista cremonese, per l’insistenza con cui viene chiesto al presidente Attilio Fontana di mettere a bilancio risorse per l’autostrada Cremona Mantova. Per la metropolitana M5 Milano-Monza infatti ci sono 283 milioni e per la Pedemontana 600, distribuiti fino al 2040 anno per anno, come garanzia. Per la Cremona Mantova nulla. Piloni ha insistito con un’interrogazione, ieri, facendo riferimento alla convocazione per il 24 luglio, a Milano in Regione, del Tavolo per lo sviluppo e le infrastrutture dei territori provinciali di Cremona e Mantova. Si tratterebbe del fatidico giorno della risposta definitiva della Regione sulla contestata autostrada, peraltro slittato a martedì 30 per “imprevisti impegni istituzionali”. L’assessore alle infrastrutture e ai trasporti Claudia Terzi inoltre ha annullato l’appuntamento di oggi con Cesare Vacchelli, del comitato No autostrade Sì ferrovie. Vacchelli si è comunque recato al palazzo della Regione per incontrare i collaboratori dell’assessore. Sono giorni di tensione, questi, dato che per martedì 30 potrebbe essere resa nota la road-map, il cronoprogramma della realizzazione della Cremona Mantova, oltre, da quanto si dice, al Piano economico finanziario di Stradivaria, la società concessionaria presieduta da Carlo Vezzini. Si parla di un tracciato più lungo del previsto, di 7 chilometri, con 400 milioni di contributi regionali sul piatto. Se cambieranno i dati fondamentali dell’infrastruttura, sarà necessaria una nuova gara. Lo sconcerto degli ambientalisti cremonesi e mantovani dipende anche dal fatto che mai, sinora, è stato dimostrato un flusso di traffico sufficiente a giustificare una spesa che in tutto potrebbe aggirarsi sul miliardo di euro, importo decisamente non disponibile. Soltanto il M5S ha dichiarato totale contrarietà all’opera, per ragioni economiche e ambientali. Paolo Zignani

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