Un grido d’allarme arriva dagli apicoltori bresciani. Si tratta un’allerta di tipo climatico: la freddissima primavera ha fatto quasi impazzire le api, che hanno saltato il loro ciclo naturale. Di conseguenza la produzione di miele è calata del 90%, costringendo a richiedere lo stato di calamità. Ma è solo colpa del cambiamento climatico in atto? O forse non ci stanno dicendo tutto sui nuovi veleni a base di neonicotinoidi? Lo abbiamo chiesto a Valente Lodovico (esperto Apicoltore Biologico Bresciano). Sentiamolo.

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