Brescia. SOS caldo a Brescia, con picchi fino a 39 gradi, anche se la temperatura percepita può essere di qualche grado superiore, associati ad elevati livelli di umidità. Un inferno che non accenna a placarsi e che continuerà anche domani, quando le città italiane che il ministero della Salute indica con il bollino rosso saranno 13, quasi il triplo rispetto ai cinque centri urbani previsti per oggi. Nello specifico, oggi il massimo livello di rischio caldo riguarda Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Il livello 3 rappresenta condizioni ad elevato rischio per la salute della popolazione e si verifica quando le ondate di calore persistono per tre o più giorni consecutivi. Massima allerta dunque massima allerta dei servizi sociali e sanitari, con l’Ats che ha attivato tutte le misure di prevenzione contenute nel piano caldo che riguarda più di 63mila bresciani ad alto rischio. Sono coinvolte le strutture ospedaliere e sociosanitarie, i medici generici, i pediatri di famiglia, le amministrazioni comunali, le aziende private, le associazioni del terzo settore e. come prevedibile, gli accessi al pronto soccorso sono già aumentati. Tra le maggiori insidie delle alte temperature c’è anche l’aumento dei livelli di ozono nell’aria che ieri in città si è mantenuto a 148 microgrammi al metro cubo, ma a Lonato ha toccato il picco di 186 microgrammi sforando la soglia di informazione fissata a 180 microgrammi al metro cubo. L’effetto dei cambiamenti climatici non sta risparmiando nemmeno Brescia e, confrontando i dati delle temperature dello stesso mese di luglio dell’anno scorso, si può vedere come la temperatura media, quest’anno di 26 gradi, sia di due gradi superiore a quella del 2018 e lo stesso la massima, 31,2 quest’anno contro i 30,8 dell’anno scorso. Per cercare di fronteggiare al meglio la situazione valgono i consigli di sempre: non uscire dalle 11 alle 18, bere molta acqua e consumare pasti leggeri e non fare esercizio fisico all’aperto. Consigli che non sono rivolti solo alle persone a rischio, quali anziani, malati e bambini, ma a tutte le persone in generale.

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