Cremona. Anche per quest’anno, malgrado pesanti polemiche e la minaccia di ricorsi al Tar in forma di class action, presentati dai cittadini, il servizio rifiuti si carica di un costo in più, per chi abita nei condomini, compresi quelli popolari, dove ogni aggravio economico suscita motivate lamentele. Linea Gestioni propone, e il Comune paga, anche se il servizio è in capo al Comune. Il Comune sarebbe succube di Linea gestioni, subendo così la critica di alcuni cittadini, come Arnaldo Maggi, oppure dell’opposizione, come 5 stelle e centrodestra dal 2016. Chi abita nei condomini infatti non espone la differenziata in strada, bensì in un locale comune, da dove gli addetti ritirano i rifiuti dai bidoni. E’ un costo in più rispetto alla Tari, che però non rientra nella Tari, per un servizio svolto spesso da cooperative. Dal 2016 il piano tariffario prevede un addebito annuo per appartamento di 24 euro più l’Iva al 10%. Gli alloggi dei condomini popolari di proprietà municipale sono 887, quindi Linea Gestioni chiede e ottiene dal Comune 23.416 euro iva compresa, che vengono liquidati grazie a una determina del dirigente del settore Contratti e patrimonio Lamberto Ghilardi. Linea Gestioni potrà svolgere, confermando per quest’anno le tariffe del 2017, altri servizi a richiesta e a pagamento. Si tratta del lavaggio dei contenitori di rifiuti di varia dimensione (25 euro o 28 euro per il primo lavaggio, con tariffa a scendere per i successivi). Agli alloggi sfitti non vengono praticate tariffe. Resta il problema del dissenso di parte dei cittadini. Arnaldo Maggi parla di tassa sulla casa, con l’Iva che si somma alla Tari, come una tassa sulla tassa. I 24 euro infatti si pagano per l’ingresso degli addetti nel locale dei rifiuti, non per il servizio di raccolta e smaltimento. Se si farà la class action, i 24 euro euro potrebbero essere tolti. Rimane il rischio delle multe, che vigili, agenti ambientali e dipendenti di Linea Gestioni potranno elevare e i condomini ritrovarsi nelle spese condominiali, ripartite fra tutti. Paolo Zignani

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