Cremona. L’ordinanza di chiusura della piscina comunale emessa dal sindaco Gianluca Galimberti rivela una situazione inquietante, tanto che l’impianto rappresenta un grave pericolo per la salute pubblica. L’ispezione di sabato mattina, dalle 10,15, da parte del Comando carabinieri per la salute pubblica – Nucleo antisofisticazione, resa possibile dalle segnalazioni dei cittadini, ha dato un esito negativo, che ha indotto il sindaco a ordinare la chiusura sin da ieri. Nell’area in cui bisogna muoversi a piedi nudi e lungo le vasche è stato trovato sporco diffuso e ragnatele sulle pareti, oltre a principio di muffa. In diverse corsie della vasca olimpica, vicino alle bocchette di ricircolo dell’acqua, c’erano mucchi di sporco, sabbia o terriccio. Nei locali dove si conservano materiali chimici pericolosi, all’esterno delle vasche, chiunque poteva entrare, e c’erano anche molte confezioni di prodotti chimici esauriti accatastate in attesa di smaltimento. Nell’infermeria e nello spogliatoio, nel momento in cui sono entrati i carabinieri, era acceso addirittura il riscaldamento. I parametri delle acque delle piscine indicati sul display, all’interno del centro natatorio di piazzale Azzurri d’Italia, non erano affatto corretti. Nella vasca olimpica appariva il dato del cloro libero a 1,28 con ph 8,01. Il controllo eseguito dai militari, mediante un’apparecchiatura certificata, indicava un dato più basso, per il cloro, e comunque un ph superiore a 7,6, soglia oltre la quale l’igienizzazione delle acque diventa problematica. L’ordinanza di chiusura è stata notificata ieri dalla polizia locale, che ha provveduto a chiudere a chiave l’impianto. La riapertura sarà possibile solo dopo un controllo da parte di Comune, Ats e gestore. Dal primo agosto, però, il centro natatorio tornerà in gestione al Comune. Sulla concessione di Sport Management, già revocata ad aprile, si pronuncerà poi il Consiglio di stato. Paolo Zignani

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