Cremona. I dirigenti dell’amministrazione provinciale sono diventati più bravi, roseo destino, peraltro, toccato quest’anno anche ai dirigenti comunali. In corso Vittorio Emanuele II le pagelline del Nucleo indipendente di valutazione, formato dagli esperti che analizzano l’attività dei manager, sono state infatti più alte dell’anno scorso. Dodici mesi fa, infatti, sei degli otto dirigenti avevano conseguito il 100% del premio, che una volta l’anno commisura lo stipendio ai risultati ottenuti, mentre quest’anno sette su otto raggiungono il punteggio massimo. Sono soldi non dovuti: il premio potrebbe anche essere pari a zero, in caso di valutazione del tutto negativa. La parte del leone la fa Massimo Placchi, che incassa ben tre premi, avendo svolto contemporaneamente tre ruoli da dirigente. E’ lui infatti il coordinatore funzionale di tutte le aree dell’amministrazione provinciale, cui spetta il 7% dell’importo annuale riservato ai premi, intascando quindi poco meno di 5mila euro, cui si aggiungono i 10.500 che gli spettano come manager delle risorse economiche e finanziarie, sommati agli 8.802 euro a lui destinati, in quanto titolare, ad interim, del settore Patrimonio ed edilizia scolastica, per un totale di circa 24mila euro netti. Segue Patrizia Malabarba, dirigente del settore strade, con 9.500 euro, quindi con un premio uguale Rinalda Bellotti (risorse umane), Dario Rech (lavoro e formazione) e Roberto Zanoni (Ambiente e territorio), tutti con 8.802 euro netti. Soltanto il settore sistemi informativi e politiche europee ha espresso un manager sotto il 100%: Antonello Bonvini ha però conseguito il 90% della valutazione e quindi del premio. Complessivamente, il fondo per la parte fissa e la parte variabile della retribuzione dei dirigenti, sul 2018, vale poco meno di 300mila euro lordi, di cui 67mila netti per i premi. Il sistema delle retribuzioni è stabilito per legge ed è previsto dal contratto nazionale della dirigenza. Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata