La discussione in Consiglio Regionale, ieri sera, si era accesa poco prima delle 22.30 su un emendamento, presentato dal consigliere della Lega Massimiliano Bastoni che ripropone l’obbligo di sepoltura a spese dell’Ats “di nati morti e prodotti del concepimento il cui parto e aborto sia avvenuto in una struttura sanitaria accreditata sul territorio comunale, anche quando l’età presunta del concepito sia inferiore alle 28 settimane nel caso in cui i genitori non provvedano”. Un emendamento inaccettabile per le opposizioni, perché tratta un tema che non rientrerebbe nelle norme di bilancio, su cui ogni consigliere ha una sensibilità diversa. La discussione in Aula si è fatta talmente accesa che dallo scontro verbale si è arrivati quasi allo scontro fisico tra consiglieri del M5S e della Lega; a quel punto il presidente Alessandro Fermi ha dovuto sospendere la seduta. I lavori nell’aula del Pirellone sono poi ripresi oggi e si è continuato a parlare di assestamento di bilancio per il triennio 2019-2021. Per la serata, la presidenza si riserva di prendere provvedimenti disciplinari dopo aver ricostruito con esattezza la vicenda e ha chiesto a Bastoni di ritirare l’emendamento sulla sepoltura dei feti da cui era nata la bagarre ieri sera. La richiesta è stata accolta: l’emendamento sulla sepoltura dei feti è stato ritirato per “un senso di responsabilità nei confronti di questa Aula e dei cittadini lombardi. C’era il provvedimento del bilancio innanzitutto da far passare”, ha detto il consigliere Bastoni a margine dei lavori del Consiglio regionale in Lombardia. Lo stesso consigliere ha detto d’aver capito che l’argomento sta a cuore a tutti e si vuole dare la possibilità di discuterne con un provvedimento che non sia solo un emendamento al bilancio. Se ne riparlerà in Aula dopo la pausa estiva. Il comportamento del collega del M5S Dario Violi, ha aggiunto Bastoni, è stato “vergognoso” e “inaccettabile” perché in qualità di membro dell’ufficio di Presidenza “deve avere un ruolo di garanzia”. “Il rispetto del regolamento è fondamentale e ieri è stato più volte violato su un tema etico che nulla ha a che fare con il bilancio. Rimando al mittente le accuse”, ha risposto Violi. Questo “è un tema etico sicuramente di rilevanza, ci sono sensibilità diverse. In un provvedimento come quello del bilancio è assolutamente insensato”.

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