A quasi tre anni dal crollo del Ponte di Annone, avvenuto il 28 ottobre del 2016, è stato tagliato il nastro della nuova costruzione. Numerose le autorità presenti alla cerimonia: il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli, il Presidente della Provincia di Lecco, Claudio Uselli e il Sindaco di Annone Patrizio Sidoti. La struttura sarà dedicata al professor Claudio Bertini, che rimase schiacciato nella sua vettura dal crollo del viadotto, ricordato oggi con un minuto di silenzio. Il nuovo ponte è lungo 44 metri, pesa 250 tonnellate ed è costituito da un’unica campata in acciaio, con soletta in calcestruzzo armato, appoggiata sulla parte inferiore di due travi laterali in acciaio. In questo modo viene assicurata una luce libera maggiore rispetto alla precedente, per attenuare l’impatto dei camion. Il ponte è inoltre in grado di monitorare il traffico pesante in transito. Il presidente Fontana ha detto che la signora Bernini, moglie della vittima, si lamenta che a 3 anni dall’evento non abbia ricevuto nessuna risposta né per l’individuazione delle responsabilità dell’evento né per eventuali risarcimenti. E questo è un fatto assolutamente negativo. Ha aggiunto che è quindi necessario unire gli sforzi per gli interventi in vista anche delle Olimpiadi del 2026, per questo è stato convocato un tavolo il prossimo 16 luglio. Il ministro Toninelli ha ricordato il “profondo disagio e la sofferenza inaccettabile per il crollo che in un Paese civile non sarebbe mai dovuto succedere”. Il ministro ha ricordato anche “il terrore che abbiamo provato tutti passando sotto ponti e cavalcavia, cosa che non si dovrà mai più ripetere” in quanto nel nuovo piano degli interventi di Anas previsto dal nuovo contratto “ci sarà un aumento straordinario di risorse per la prevenzione per far sì che tragedie di questo tipo non si ripetano più”. Infine, ha aggiunto che nel contratto di programma Anas 2014-2020 che stanno aggiornando, finalmente verrà messa l’impronta di questo governo. Dal 60 al 70% sarà rimodulato per la manutenzione dell’esistente, ordinaria e straordinaria. Significa migliaia e migliaia di piccoli cantieri su tutto il territorio nazionale.

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