Una nube nera si è sprigionata sin dalle 5 di questa mattina a Settimo Milanese, a causa dell’incendio sviluppatosi in una ditta di stoccaggio e trattamento di rifiuti. Il fumo, nero e denso, era visibile dalla Tangenziale Ovest e da tutte le strade nella zona Ovest del capoluogo lombardo. A bruciare, soprattutto gomma, plastica e legna. Sul posto, oltre alla Polizia di Stato, c’è anche il Nucleo operativo del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Milano che dopo lo spegnimento, ha avviato le indagini sulle cause del rogo. Non risultano feriti o intossicati, mentre sul posto l’Arpa ha effettuato le analisi del caso. I cittadini, a debita distanza, attendono gli esiti delle prime campionature con preoccupazione. Nel frattempo, i vigili del fuoco hanno fatto sapere che la parte più delicata dei materiali pericolosi e speciali che l’azienda di Settimo Milanese trattava non sarebbe stata intaccata dalle fiamme. Si tratta di polveri derivate dal “processamento di scarti industriali”, che si trovano impacchettate in un’ala dell’edificio non interessato dal fuoco. In particolare, a essere interessati sono stati i capannoni della ditta Effec2 srl, che si trova nella zona industriale di Settimo. L’edificio interessato, di circa 800 metri quadrati, ha una forma ad ‘L’ e in un’ala si trovano stoccati rifiuti pericolosi che non sarebbero stati intaccati dall’incendio. Nel frattempo, dopo questo nuovo, ennesimo incendio di un deposito di rifiuti, si è alzato un coro allarmato che chiede controlli e arriva dai parlamentari lombardi di diversi schieramenti. Secondo il senatore Leu e Francesco Laforgia, si tratta dell’ennesimo di una lunga serie di episodi che fa di questo territorio una nuova drammatica terra dei fuochi su cui c’è bisogno di fare chiarezza. Per questo, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Sergio Costa. In pericolo, secondo il senatore, non c’è solo la salute degli abitanti della zona, ma c’è anche il rischio concreto di danno ambientale causato da un grave inquinamento dell’aria. Anche la Lega ha predisposto un’interrogazione a Costa “per fare innanzitutto chiarezza sulla natura dolosa o meno di quanto avvenuto. Il deputato Fabrizio Cecchetti attende l’esito delle indagini, perché non vorrebbe che qualcuno avesse deciso di trasformare la periferia milanese in una nuova Terra dei fuochi.

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