Non c’è la necessità da parte della procura di Milano di sentire il vicepremier Matteo Salvini nell’ambito dell’inchiesta sui presunti finanziamenti illeciti alla Lega. Lo ha dichiarato il procuratore Francesco Greco dopo aver avuto un colloquio con l’aggiunto Fabio De Pasquale, il titolare delle indagini con i pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro. Il procuratore ha spiegato che si è deciso di mantenere il massimo riserbo sull’inchiesta e non ha risposto alla domanda dei giornalisti che chiedevano se fosse stato individuato il terzo italiano. Un no comment anche sulla vicenda della presunta convocazione dell’avvocato Gianluca Meranda, quel “Luca” di cui si parla nell’audio della riunione all’Hotel Metropol di Mosca dello scorso 18 ottobre e che è agli atti dell’inchiesta. Registrazione che “è stata acquisita con un normale verbale” ha replicato Greco a chi gli ha fatto notare che qualcuno sta sollevando dubbi sull’utilizzabilità di quell’audio proprio per via delle modalità di acquisizione. Infine sulle  possibile rogatoria in Russia il Procuratore ha lasciato intendere che tempi saranno lunghi perché “prima bisogna farla tradurre”. Intanto manca dal suo ufficio da “qualche giorno” Claudio D’Amico, il leghista assessore alla Sicurezza del Comune di Sesto San Giovanni considerato da più parti, insieme a Gianluca Savoini, come l’altro ‘uomo ombra’ di Matteo Salvini in Russia. “Non lo sentiamo da qualche giorno” ha spiegato un ufficiale della Polizia locale di Sesto, nella sede della quale, come confermano anche dal Comune, D’Amico ha il suo ufficio. Ex parlamentare della Lega (dal 2008 al 2013) e attuale ‘consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale’ del vicepremier Salvini, D’Amico è stato indicato da Palazzo Chigi come colui che ha “sollecitato” l’invito di Gianluca Savoini – il presidente dell’associazione Lombardia Russia indagato per corruzione internazionale – al Forum di dialogo italo-russo e alla cena del 4 luglio a Villa Madama in onore di Vladimir Putin con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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