Cremona. Una settimana fa la Corte costituzionale bocciava la legge regionale 31 del 2014 sul consumo di suolo, permettendo così ai Comuni di modificare le previsioni urbanistiche per fermare la cementificazione, che in Lombardia ha già divorato 3 milioni di metri quadrati di terreno, di cui 600mila nel solo 2017. Le associazioni salutavano una possibile svolta: il dibattito però si riapre subito. Da domani il consiglio regionale discute e mette ai voti l’assestamento di bilancio, nel quale il consigliere del pd Matteo Piloni chiede di far rientrare la spesa per completare la tangenziale Sud di Soresina, il cui cantiere si è fermato cinque anni fa per il fallimento della ditta edile. Si tratterebbe di un’opera strategica per il territorio, allo scopo di alleggerire il traffico pesante della zona verso il Bresciano e non solo. La tangenziale Sud era stata voluta per liberare il centro abitato dal traffico dei mezzi pesanti diretti all’area industriale locale, allora in crescita, dove si era insediato il magazzino di logistica che invece chiude quest’anno a novembre. Il Comune di Soresina, assieme all’amministrazione provinciale, aveva realizzato un piano faraonico di infrastrutture, fra gli anni Novanta e il decennio scorso, con sovrappasso ferroviario e nuova bretella verso la Paullese, oltre all’area industriale locale e a quella di Cappella Cantone, realizzata con undici Comuni del circondario. Dopo enormi spese pubbliche, l’area di Cappella Cantone è ancora quasi deserta e la logistica chiude, mentre l’ulteriore strada verso il Bresciano non è mai stata realizzata. Marco Degli Angeli, del M5S, propone un confronto con il sindaco di Soresina Diego Vairani, i rappresentanti regionali e tutte le forze politiche del territorio, in modo che si tornino a programmare interventi funzionali e ben dimensionati, con il sostegno sufficiente per poter coinvolgere la Regione, senza limitarsi a chiedere soldi pubblici per avere titoli sui massmedia. Parte del tracciato della tangenziale già esiste, così come sono state fatte già alcune opere di urbanizzazione, per non parlare degli espropri. E’ uno degli argomenti legati allo sviluppo del territorio, alla vigilia della discussione sull’autostrada Cremona Mantova. Occorrerà decidere tra l’autostrada e le opere minori. Paolo Zignani

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