Brescia Il 2018  si è concluso con 9 incidenti mortali sul lavoro e al 30 luglio  sono già 5. Sono i dati che arrivano dal territorio bresciano e che hanno spinto l’ats ad attivare un osservatorio specifico sugli infortuni per i quali è possibile l’intervento dell’azienda territoriale, ovvero quelli occorsi in luoghi di lavoro sul territorio di competenza escludendo quelli “in itinere” (prevalentemente incidenti stradali) e quelli occorsi a cittadini bresciani in imprese presenti in altri territori, che sono invece tutti ricompresi nei dati INAIL. Ogni singolo infortunio grave o mortale è una tragedia che richiede di attuare ogni possibile intervento per ridurre il rischio, mettendo in campo sinergicamente le forze di tutte le parti interessate. Con questo spirito ATS ha convocato il Comitato, raccogliendo le proposte dei componenti e concordando l’avvio di un percorso condiviso, le cui prime azioni prevedono: analisi dei dati degli infortuni, anche non mortali, per mappare i rischi specifici e correlarli alle risultanze delle attività di vigilanza, azioni di formazione e di educazione alla cultura della sicurezza specificatamente rivolte alle figure professionali e ai diversi livelli di responsabilità nella catena della sicurezza (es. datori di lavoro, responsabili della prevenzione e sicurezza, responsabili della sicurezza dei lavoratori). Misure ampiamente condivise dall’Anmil regionale.

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