Brescia 12 morti, quasi 900 casi accertati di polmonite batterica e più di 60 casi di legionella: sono i dati di quella che lo scorso anno era stata definita una epidemia che si era abbattuta principalmente nel bresciano. Imputato numero uno sembra siano state le acque stagnanti del fiume Chiese dove si è sviluppato il batterio della legionella. E la Procura di Brescia si avvia verso l’archiviazione dell’inchiesta. Il comitato salute pubblica di Carmine Piccolo è pronto a fare ricorso contro la probabile archiviazione: è necessario fare chiarezza sulla vicenda ed è giusto che le vittime siano risarcite.

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