Sono passati un anno e 8 mesi da quel tragico 2 gennaio 2018, pomeriggio in cui, sull’autostrada A21, tra Montirone e Poncarale, nel bresciano, successo qualcosa di veramente tragico che provocò la morte di 6 persone, tra cui due bambini. A causa di una distrazione, un tir carico di cereali guidato da un cittadino italiano originario dalla Macedonia e residente in Piemonte, urtò una Kia con a bordo una famiglia francese, i coniugi Kornatowski e i loro tre bambini. Un impatto devastante tanto che la vettura si accartocciò e assieme al camion, andò a sbattere contro un’autocisterna che viaggiava sull’altra corsia. A perdere la vita furono i membri dell’intera famiglia e il camionista mentre si salvò il conducente dell’autocisterna. Le fiamme danneggiarono seriamente anche il ponte che collega Montirone e Poncarale e che passa proprio sopra quel tratto di autostrada. Un problema non da poco per la circolazione tra i due comuni che ha messo seriamente in crisi l’economia. L’incubo, però, è terminato. Dalla scorsa notte, infatti, il ponte è stato riaperto ed è transitabile dalle auto. Questa mattina, taglio del nastro con le istituzioni anche se il pensiero è andato alle sei vittime che sono state ricordate con una preghiera. Per ripristinare la viabilità si era provveduto ad abbattere il ponte danneggiato. Il nuovo manufatto è stato montato e piazzato durante i mesi estivi.

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