Parte il tentativo per il Conte-bis. Questa mattina il premier uscente è stato convocato dal Presidente Sergio Mattarella che gli ha conferito l’incarico di formare un governo in base all’intesa politica certificata nelle consultazioni da Cinque Stelle e Dem. Conte ha accettato con riserva iniziando oggi stesso a consultare i gruppi parlamentari. Nel pomeriggio le componenti dei gruppi misti in Parlamento e Leu, domani Fdi, Pd, Fi, Lega e M5s. Conte ha detto che il suo ‘non sarà un governo contro, ma di novità’. Due i principali obiettivi: la legge di Bilancio e la necessità di ‘recuperare il tempo perduto’ in Europa a partire dall’indicazione del commissario italiano. Dai Dem apertura su uno dei nodi del programma: Delrio dice sì alla ‘revisione delle concessioni pubbliche’ chiesta dai 5S. Il M5s, intanto, fa quadrato su Di Maio che punta a restare vicepremier. I nodi ora riguardano, più che il programma, i ruoli e il consenso interno, a cominciare dall’incarico di Di Maio e dal voto sulla piattaforma Rousseau. Matteo Salvini, come Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni ha chiesto elezioni subito. Il leader della Lega ha annunciato una manifestazione di piazza contro il governo M5s-Pd, il prossimo 19 ottobre. “Sabato 19 ottobre sarà la giornata dell’orgoglio della maggioranza operosa, che non va a fare casino ma che vuole un governo che non nasce la notte a Parigi o Bruxelles e che per questo viene ricompensato”, ha detto Salvini, aggiungendo che ci sarà una manifestazione anche “domenica 15 settembre a Pontida”. IL Governatore della Lombardia Attilio Fontana esprime il suo timore per le sorti dell’autonomia. Parla anche Vinicio Peluffo, segretario del Pd lombardo, che sottolinea come il suo partito accetti la sfida ma fondamentale sarà il programma partendo dalla sterilizzazione dell’aumento dell’Iva. E sull’alleanza con i 5 Stelle, che hanno sempre attaccato duramente il Pd, il segretario Dem ha risposto che si dovrà fare una riflessione all’interno del Movimento.

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