Estate calda e piena di difficoltà, per chi vuole spostarsi in Lombardia e in provincia di Cremona con i mezzi pubblici. Uno dei problemi è l’aria condizionata, vista la previsione di una nuova ondata di calore per questo fine settimana, ma i pendolari, secondo il bilancio che fa Dario Balotta di Europa Verde, devono sopportare anche aumenti di tariffe e tagli di corse. D’estate le soppressioni delle corse su autobus nel mese di agosto raggiungono quota 17mila corse corse giornaliere, vale a dire il 50 per cento in meno, sulle 34mila che vengono attivate nel periodo scolastico dell’agenzia metropolitana milanese, che comprende anche Pavia, Lodi e Monza. Questo è il messaggio che dà la metropoli milanese al resto della Lombardia: dimezzare il numero dei bus, mentre Trenord da parte propria taglia 500 treni al giorno, non tutti sostituiti con i bus sui 2.200 totali. I tagli estivi colpiscono le province di Milano e Monza, ma anche l’oltrepò pavese, il Varesotto e la provincia di Cremona. I pendolari, nei gruppi riservati in cui segnalano i disservizi, non hanno parlato di ritardi in questi giorni: il problema è che i treni sono stati tolti e solo in alcuni casi sostituiti con bus, comunque molto più lenti. Sulla Brescia Cremona i convogli soppressi sono 11 ogni giorno, come sulla Cremona Treviglio Milano, 10 sulla Brescia Piadena Parma. La linea più colpita dalle cancellazioni è la Codogno Cremona Mantova: 22 treni tolti ogni giorno, sostituiti con dei bus sistematicamente più lenti. La Regione investe sulla promozione turistica dei Discovery train, ovvero biglietti ferroviari per città d’arte, luoghi di divertimento come Gardaland, laghi ed eventi, ma i treni sono gli stessi, con i problemi di sempre. Manca, sottolinea Dario Balotta, il biglietto unico, che consentirebbe ai passeggeri di viaggiare su treni, metropolitane e bus senza complicazioni. L’offerta di mobilità pubblica non è coerente, insomma, con i bisogni di un territorio che non va in vacanza come la Regione crede.

Paolo Zignani

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