Il rapporto statistico sulla popolazione scolastica messo a punto nei giorni scorsi dagli uffici dell’amministrazione provinciale contiene dati preziosi, ad esempio sugli effetti del calo demografico. Anche quest’anno il numero degli studenti che frequentano le scuole della provincia di Cremona diminuisce, eppure degli accorpamenti non si parla neppure. Ogni Comune rivendica come un successo l’autonomia della propria scuola con il relativo pulmino, le amministrazioni investono sulla sicurezza antisismica, a base di contributi pubblici, col rischio poi di ritrovare le classi vuote. L’argomento è diventato tabù, ma i numeri sono chiari e le grandezze discendenti si fanno quanto mai evidenti nella tabella sugli iscritti alle scuole secondarie di secondo grado. Se nel 2014-15 l’esercito degli studenti era salito fino alla punta massima di 16.333 unità, da quell’anno in poi nemmeno l’immigrazione ha potuto evitare il crollo. L’anno scorso infatti gli iscritti erano 15.734. Mancano seicento studenti all’appello: ogni anno infatti si sta registrando un calo di 200 iscritti. Malgrado il successo di alcune scuole, come il liceo classico “Daniele Manin”, che sta richiamando un numero sempre maggiore di studenti, la riduzione complessiva delle iscrizioni alle superiori è causata direttamente dalla crisi delle nascite, vista la bassa dispersione scolastica del territorio, che peraltro le scuole serali contribuiscono a tenere sotto controllo. Fra il 2016-17 e il 2017-18 gli iscritti alla scuola primaria sono diminuiti di 109, in diminuzione dopo un decennio di crescita. Cominciano a ridursi gli stranieri che frequentano le scuole dell’infanzia: nel 2014 erano 2.078 in provincia, e alla fine dello scorso anno scolastico poco più di 1.800. In tutto però, in otto anni, le scuole dell’infanzia hanno perso ben mille iscritti, da quasi diecimila a poco meno di 9mila. E le culle, nei reparti di ostetricia, restano sempre più vuote. La politica, in compenso, tace occupandosi per lo più della situazione dei singoli Comuni.

Paolo Zignani

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