L’ospedale Maggiore si doterà di un nuovo Presidio ospedaliero territoriale dedicato a Cremona, ristrutturando una delle proprie strutture, il padiglione 8, dove si trovano diversi locali ancora inutilizzati. L’obiettivo del direttore generale Giuseppe Rossi, dopo l’approvazione del progetto preliminare, pochi giorni fa, è rafforzare la presa in carico del paziente cronico. Lo sviluppo delle attività è previsto per l’anno prossimo, ma si andrà a regime nel 2021. La funzionalità della nuova struttura si chiarirà nel corso del tempo, ma probabilmente si tratta della prima effettiva risposta alle proteste che hanno accompagnato la chiusura dello storico poliambulatorio di viale Trento Trieste, in zona centrale. Vennero raccolte più di tremila firme e si mobilitò la città intera, senza però poter fermare la scelta della Regione, che puntava alla riduzione dei costi, abbandonando le sedi in affitto, sia per l’Asl che per l’azienda ospedaliera, oggi diventata azienda socio-sanitaria. L’attenzione dei cittadini nel frattempo si è spostata sul Pronto Soccorso, invaso dagli accessi dei cittadini, con attese che superano le 24 ore, e sui tempi delle prestazioni sanitarie. Secondo l’indagine del 24 luglio, l’ultima, per l’ecodoppler cardiaca occorrono 84 giorni, la riparazione dell’ernia inguinale richiede invece 217 giorni di pazienza, gli interventi di protesi all’anca 168 giorni, proprio come l’emoirredectomia, per segnalare le prestazioni fornite nei tempi più lenti. Complessivamente, per il nuovo presidio ospedaliero di Cremona, la spesa prevista dal progettista Roberto Guaschi è di 215mila euro. Saranno attivati locali di degenza per gli studi medici e locali per il personale infermieristico. Al piano rialzato della palazzina e nei locali di supporto al piano terreno sono ricompresi anche acquisti di arredi e attrezzature, la revisione e l’integrazione dell’impianto di chiamata dell’infermiera presso il medesimo Presidio territoriale di Cremona, che si va realizzando. Per questo la Regione ha impegnato in tutto 372mila euro. I presidi territoriali, quindi, saranno tre: a Cremona oltre ai due già esistenti a Casalmaggiore e Soresina.

Paolo Zignani

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