“Basta, non ce la faccio più, se non mi aiutate io pianto mio padre dov’è e vado a fare il barbone!”. Questa è la minaccia di un cittadino cremonese sui cinquant’anni, che da alcuni giorni sta girovagando tra Pronto Soccorso, reparti dell’Ospedale Maggiore, clinica e servizi sociali del Comune, nella speranza di trovare un aiuto che nessuno gli sta dando nell’assistenza degli anziani genitori, di più di ottant’anni, entrambi colpiti da demenza senile. Sua madre è in riabilitazione per la fratture di un femore, il padre è a casa, in preda a crisi depressive, con momenti di aggressività. Un’estate sempre sull’orlo di una crisi di nervi, per il figlio cinquantenne, disoccupato da diversi anni e messo a dura prova dallo stress della burocrazia, fra equivoci, lunghe attese e visite dal medico sbagliato. L’uomo ha riferito a questa emittente di essersi rivolto all’ufficio relazioni col pubblico dell’ospedale Maggiore, che ha rilevato un equivoco: l’anziano padre è stato visitato non da uno psichiatra ma da una neurologa. Ed è stata la neurologa a dichiarare al cinquantenne: “Non sono un’assistente sociale: lei non doveva trovarsi qui”, per quanto fosse stato il Pronto Soccorso a destinare il padre alla Neurologia. La dottoressa ha poi scritto sul referto che l’uomo non è in condizione tale da gestire l’anziano padre e dovrebbe essere aiutato dai servizi sociali. Il cittadino, che chiedendo l’anonimato ci conferma di non saper come fare, si è recato stamattina in corso Vittorio Emanuele II, dove però si è imbattuto nei lunghi tempi d’attesa. Otto persone in coda, ciascuna con mezz’ora di tempo a disposizione. E nessuno che vada a casa sua per un colloquio. Insomma, parlare con un assistente sociale non è così facile per chi ne ha urgentemente bisogno e deve cucinare per i genitori. Si tratta di un caso fra tanti. Da alcuni anni l’ex assessore comunale Mauro Platé infatti ha sottolineato la necessità di stringere collaborazione tra servizi sociali e ospedale, in particolare per i casi di psichiatria, ma non solo. Alcuni giorni fa il sindaco Gianluca Galimberti e l’assessore Rosita Viola hanno incontrato il direttore generale Giuseppe Rossi e il direttore amministrativo Gianluca Bracchi. Si è fatto il punto sulla collaborazione: molta strada, però, resta ancora da compiere.

Paolo Zignani

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