Si chiama «ForestaMi» ed è il progetto del Comune di Milano che prevede di avere tre milioni di piante in più entro il 2030. Centomila nuovi alberi saranno piantumati già da novembre a marzo per iniziare a dare vita al sogno di una città sempre più verde e creare una foresta urbana che la sleghi dal connubio Milano uguale grigio. Al lavoro su questo tema ci sono, da un anno, ricercatori coordinati da Maria Chiara Pastore. Il team ha mappato tutto il territorio che conta oggi poco meno dimezzo milione di alberi mentre nei comuni dell’hinterland ne sono stati stimati cinque milioni e mezzo. Entro il 2030 si avrà qui un +50% di polmone verde. Le piante saranno posizionate in punti strategici, a scapito delle aree a parcheggio ma anche negli ex scali ferroviari. Se la piantumazione avverrà dove ora c’è cemento, il costo è di 550 euro mentre si riduce alla metà se si sceglie un’area già verde. Per la manutenzione sono preventivati 100 euro all’anno. A Milano si piantumerà per ultimare il nuovo parco al quartiere Adriano, per il restyling di piazza Sant’Agostino, corso Buenos Aires, per la riconversione verde di tetti, pareti e cortili promossa con il bando «Be2». Sarà, però, l’hinterland a ricevere il maggior numero di alberi, in particolare nelle zone a confine con il Parco Sud dove il Comune di Milano ha tolto i diritti edificatori di 3 milioni di metri quadrati di area. Il piano verde sarà presentato il prossimo 21 novembre al «World Forum on Urban Forests» che si terrà in Triennale. Per realizzare questo grande parco metropolitano servono anche i contributi di privati come Fondazione Falck e Fs Sistemi Urbani hanno sostenuto il lavoro sfociato nella ricerca, mentre Axa s’è impegnata a finanziare piantumazioni nei cortili scolastici.

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