La variante generale al Pgt proposta dal sindaco Fausto Ghisolfi, già entrata in fase di approvazione, sta suscitando polemiche e lamentele. E’ previsto infatti l’aumento degli allevamenti intensivi di suini, incrementando così il rischio di effetti negativi sull’ambiente, quando già Sospiro sopporta diversi insediamenti inquinanti. Il consigliere del Pd Osvaldo Brigati ha votato no alla variante generale, che di fatto equivarrebbe a un nuovo piano regolatore, e sta preparando osservazioni e richieste di chiarimenti, pur apprezzando la prevista riduzione del consumo di suolo. Da anni Sospiro attende una svolta sul fronte delle politiche ambientali, dal momento che diverse aziende inquinanti si trovano sul suo territorio, tenute lontane da Cremona e concentrate però in un Comune più accogliente. L’umido della città di Cremona viene portato nel Compostaggio di Tidolo di Sospiro, che ha ricevuto pochi giorni fa dall’ente Provincia l’aggiornamento dell’autorizzazione integrata ambientale. Mentre il Comune di Cremona celebra i successi della differenziata, Sospiro ne paga le conseguenze. Viene incrementata la quantità di digestato da spandere nei campi agricoli, da 3.700 a 6mila tonnellate all’anno, quando i residenti della zona da anni protestano per gli odori nauseabondi. Le ondate di fetore, dopo molte segnalazioni, sono state poi contenute. Dai banchi dell’opposizione Osvaldo Brigati chiede maggiore impegno nell’effettuare controlli, secondo le competenze della polizia locale in materia ambientale.

I problemi infatti stanno crescendo. Negli ultimi anni la ditta chimica Sogis ha subìto una diffida, in seguito all’inquinamento di un vicino corso d’acqua, il Cavo basso. La ditta lavora anche olio di palma e ha potenziato il depuratore. Oltre agli impianti a biogas, a Sospiro si trova una centrale a biomasse legnose nella frazione San Salvatore, che brucia 19mila tonnellate di legname all’anno e ha ottenuto dalla Regione il permesso di dare alle fiamme anche scarti agricoli, e non più solo cippato. I filtri di depurazione non possono però trattenere le polveri più piccole ma più pericolose per la salute. Di qui la richiesta all’Osservatorio epidemiologico dell’Ats del profilo di salute della popolazione di Sospiro. La proposta è di favorire a Sospiro insediamenti di imprese che creano lavoro, senza però aumentare l’inquinamento.

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