Piacenza Rigettato il ricorso presentato dal sindacato Usb: da parte di Seam non ci fu alcun comportamento antisindacale quei licenziamenti erano legittimi. E’ quanto stabilito dal giudice del lavoro in merito al ricorso presentato presentato dal sindacato Usb contro il licenziamento per motivi disciplinari di 33 facchini ad opera di Seam srl, la società che fino a qualche mese fa gestiva la manodopera all’interno dell’hub Gls di Montale. Il tribunale ha escluso che da parte di Seam vi sia stata una condotta discriminatoria e antisindacale. Usb ha sempre ritenuto che l’azienda avesse stroncato legittimi “scioperi” sindacali. Di diverso avviso Seam e Gls secondo cui si trattava inequivocabilmente di tentativi di boicottaggio. Una vicenda che risale all’aprile scorso quando una ventina di lavoratori rimasti senza lavoro a salire sul tetto dello stabilimento chiedendo il reintegro. Il presidio sul tetto durò due settimane fino a maggio. I lavoratori licenziati sfidarono le interperie e, sorvegliati da polizia e carabinieri, spinserò il sindacato ad aprire un braccio di ferro con la prefettura. A maggio Seam si costituì in giudizio e di lì a poco le parti vennero sentite dal giudice che si riservò. Riserva sciolta il 23 agosto scorso con la decisione del giudice di rigettare il ricorso di Usb. In buona sostanza il tribunale ha escluso che da parte di Seam vi sia stata una condotta discriminatoria e antisindacale. Usb ha sempre ritenuto che l’azienda avesse stroncato legittimi “scioperi” sindacali. Di diverso avviso Seam e Gls secondo cui si trattava inequivocabilmente di tentativi di boicottaggio.

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