CRemona Quando sono venuti i Nas a chiudere gli impianti, la situazione era al collasso, come dimostrano anche i verbali, con sporcizia, bidoni vuoti accumulati e mai smaltiti, vasche in condizioni impossibili, ph con valori superiori rispetto a quanto avrebbe dovuto essere e valori di cloro combinato quasi doppi rispetto al consentito, spogliatoi troppo caldi e via di seguito. Sono le dichiarazioni degli ex dipendenti della piscina comunale di Cremona che parlano di una situazione non più gestibile quando ormai manca solo un mese all’udienza presso il Consiglio di Stato in merito alla revoca a Sport Management della gestione della Piscina comunale. Sempre stando alle dichiarazioni degli ex dipendenti la società si sarebbe avvalsa di Assistenti bagnanti, pagati 6 euro lordi l’ora, con contratto di collaborazione sportivo dilettantistica, che di punto in bianco sono stati rimpiazzati da gente proveniente da fuori Cremona. Difficile anche per chi ci lavora avere un riferimento dal momento che Riccardo Lancetti ha dato le dimissioni da direttore e unico referente risulta essere un capoarea non sempre presente. Resta ad operare all’interno del centro natatorio un bagnino assunto per 15 ore settimanali e dal 30 giugno, stando sempre alle dichiarazioni degli ex dipendenti sono scaduti anche i contratti dei manutentori, che non sono più stati rinnovati e quindi non c’è più nessuno che si occupa della manutenzione ordinaria della piscina. Il centro necessiterebbe anche – dice chi ci ha lavorato – di importanti lavori di manutenzione e forse di una maggiore attenzione anche da parte del Comune.

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