Milano A pochi giorni dalla prima campanella è emergenza insegnanti a Milano e più in generale in Lombardia. Mancano all’appello insegnanti specializzati sul sostegno, i professori di matematica e di lettere per le medie e di matematica e fisica per le superiori. Sono introvabili. Quadro simile a quello degli anni scorsi con un aggravamento. A lanciare l’allarme è direttamente il presidente della provincia Attilio Fontana che comunica che a settembre 13mila cattedre a tempo indeterminato resteranno scoperte in Lombardia. Ci sono contratti pronti per migliaia di insegnanti ma mancano i candidati. I presidi si preparano a chiamare i supplenti. E i sindacati avvisano: «Ne serviranno 40 mila in tutta la Lombardia e 15 mila soltanto a Milano. Tante graduatorie sono ancora vuote. La professione dell’insegnante in questa regione interessa sempre meno. Occorrono interventi per fermare la fuga dalla scuola». Se l’anno scorso le scuole della Lombardia avevano chiamato 37 mila supplenti quest’anno ne sono previsti almeno tremila in più. I presidi fanno i conti anche con l’effetto Quota 100 che ha portato al raddoppio dei pensionamenti: le domande sono salite a 2.300, erano 1.200 quelle presentate con i requisiti Fornero. Ma la parte più critica è quella relativa agli insegnanti di sostegno che seguono gli alunni in difficoltà e con disabilità: qui si parla di 13 mila posti necessari. I sindacati inoltre mettono in guardia sulla carenza di insegnanti in generale: le graduatorie vuote sono per matematica e lettere nella scuola media mentre per altre materie sono in attesa migliaia di candidati e non ci sono posti, è il caso di diritto e filosofia per le scuole superiori.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata