E’ un agosto nero per gli incidenti sul lavoro. Oggi è morto all’ospedale Niguarda di Milano il giovane 27 enne che ieri è stato colpito da una trave ed è caduto nel vano ascensore di un parcheggio in via Giovanni Battista Soresina a Milano. Le sue condizioni erano apparse da subito disperate. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il pm Rosaria Stagnaro ha dato disposizioni di identificare i rappresentanti legali delle aziende che lavoravano nel parcheggio. Identificazione necessaria per poi procedere alle prime iscrizioni nel registro dell’indagati. La trave che ha colpito il giovane è stata messa sotto sequestro. Il pm ha anche disposto l’autopsia che sarà effettuata nelle prossime ore. Altro sangue sul lavoro si registra in Lombardia proprio oggi con un altro operaio morto. “Una vergogna italiana” è il modo in cui il segretario lombardo Fim Cisl Andrea Donegà ha definito questa lunga scia di sangue. Secondo il sindacato, nella sola Lombardia sono stati 75 i morti sul lavoro dall’inizio dell’anno, un dato non solo allarmante ma una “vergogna”. “Ci siamo stancati di aggiornare ogni settimana la conta dei morti suo lavoro. La Politica – è la richiesta di Donegà – deve, subito, rimettere al primo posto della propria agenda il lavoro e la salute e sicurezza, condizioni necessarie per evitare che il degrado che si sta manifestando nella società travolga anche la parte migliore del Paese che lavora, paga le tasse e contribuisce alla collettività”.
Il sindacato sottolinea che nelle fabbriche si continua a morire nel silenzio assordante del Governo e della Politica tutta.
Non è in pericolo di vita, invece e fortunatamente, l’operaio di 29 anni che insieme a un collega stava lavorando in un cantiere stradale è stato investito da una fiammata probabilmente tagliato per errore. L’uomo è stato portato con l’elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano. Ha ustioni di secondo grado e secondo grado profondo sul 18% del corpo, in particolare su braccia e gambe. E’ cosciente e i medici gli hanno dato una prognosi di 30-40 giorni.

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