I controlli entomologici e veterinari, attivati a seguito del Piano di sorveglianza delle arbovirosi della Regione Emilia Romagna per il 2019, hanno evidenziato il riscontro di positività al virus West Nile in zanzare catturate il 6 agosto in una trappola della rete di monitoraggio a Polesine Zibello (Pr), individuata come trappola di confine “parlante” anche per le province di Piacenza e di Cremona. Secondo i parametri del Piano regionale, ciò configura nella provincia di Piacenza un livello di rischio 2 (probabilità di epidemia bassa/moderata) e ha comportato la messa in atto di interventi di controllo del vettore, nonché di prevenzione dell’infezione nell’uomo e negli equini.
Per questo ieri, venerdì 9 agosto, è stata pubblicata un’ordinanza che prescrive l’obbligo, per gli organizzatori di eventi autorizzati, di effettuare trattamenti adulticidi straordinari avvalendosi di ditte specializzate, qualora sia in programma una manifestazione che comporti il ritrovo, in orario serale, di molte persone in aree pubbliche e private.
Fondamentale è anche la rigorosa attuazione degli interventi di lotta antilarvale e la vaccinazione degli equidi da parte dei proprietari. Il virus si diffonde attraverso il sangue degli uccelli selvatici di cui le zanzare si nutrono. Proprio attraverso la puntura tale virus può passare all’uomo, anche se in alcuni casi l’infezione si è trasmessa per altre vive, come trapianti, trasfusioni e parti, anche se molto raramente. Nello stesso modo il virus può infettare anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri. Nei casi più gravi l’infezione può provocare forti mal di testa e febbre, ma arrivare anche, circa un caso su mille, a causare tremore, convulsioni, paralisi, coma, encefalite letale, nonchè certe patologie neurologiche che possono essere permanenti. Per la prevenzione è fondamentale usare repellenti e indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto. Svuotare di frequente i vasi di fiori o altri contenitori d’ acqua, cambiando spesso le ciotole per abbeverare cani e gatti.

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