Trafficanti di eroina, con disponibilità di armi da guerra. Queste le caratteristiche di una organizzazione sgominata dalla Polizia, che sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 albanesi e un italiano con l’accusa, appunto, di traffico di droga e detenzione di armi. Le indagini, coordinate dalla procura di Como e svolte dalla Squadra mobile di Milano, hanno portato gli investigatori a individuare un giro di detenzione e traffico di grandi quantità di cocaina ed eroina, oltre alla detenzione di varie armi (tra cui anche alcune da guerra). Gli indagati appartengono quasi tutti a due famiglie albanesi, già note alle forze dell’ordine per altre vicende criminali. Le due organizzazioni albanesi lavoravano assieme nella gestione del traffico di cocaina ed eroina. “In 45 giorni abbiamo registrato 40 cessioni di droga per un peso che supponiamo fosse di almeno 20 chili”, ha spiegato Vittorio La Torre, capo della sezione criminalità straniera della Mobile milanese. Tutte le persone coinvolte vivevano a Mariano Comense (Como), comune già noto per diverse vicende di ‘ndrangheta, eppure secondo quanto precisato dagli investigatori non risultano legami tra i gruppi stranieri e le cosche. L’indagine è stata chiamata “B Square”, dal nome di un bar di Mariano Comense dove gli indagati si incontravano per discutere degli affari. Avevano quasi tutti un soprannome, tra questi spicca un 21enne nato in Grecia che era noto come “Rocky Balboa” e “Rocco Siffredi”. Il procedimento nasce come costola di un’altra indagine relativa allo sfruttamento della prostituzione che nel settembre 2018 ha portato all’arresto di 23 persone. In quell’occasione sono emersi gli interessi delle due famiglie anche nel campo della droga e delle armi. In particolare nell’ordinanza si legge che un ruolo di rilievo era ricoperto da Seit Ajazi, detto Idli, e Agim Proshka, detto “Bolli”. “La forza del gruppo criminale – continua il provvedimento – oltre che dallo stretto legame di parentela si estrinseca nella capacità di esercitare un vigile e costante controllo delle proprie attività illecite legate al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di avere contatti diretti con fornitori dimoranti in Olanda, riuscendo pertanto a far importare quantitativi di sostanza a prezzi relativamente vantaggiosi”. 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata