Torna l’inquietudine nel comitato di quartiere di Cavatigozzi e Picenengo, guidato dal presidente Daniele Ardigò, per i chiarimenti che il Comune di Cremona non ha dato a proposito dei nuovi forni che il gruppo Arvedi sta per installare, l’uno presso il nuovo tubificio l’altro presso l’acciaieria. L’8 marzo il comitato ha ricevuto dall’Arpa un’email che fa il punto sulle molestie olfattive e acustiche percepite nel quartiere di Cavatigozzi e provenienti dalla vicina area industriale,  e a pagina 5 ha trovato il riferimento al “cambio di un forno nelle aree sud” dell’acciaieria. L’installazione del nuovo macchinario è citata dall’Arpa come uno degli interventi che la pubblica amministrazione ha prescritto all’industria siderurgica di via Acquaviva allo scopo di ridurre il rumore. Il comitato ha chiesto chiarimenti al Comune, dal momento che tre anni fa, in occasione dell’installazione del forno Quantum, per sostituire un impianto ormai obsoleto, è stata fatta la Valutazione d’impatto ambientale. L’amministrazione cittadina, però, invece di rispondere alle richieste del quartiere, ha inviato al ministero dell’ambiente un’email firmata dalla dirigente Mara Pesaro, che fa riferimento alle disposizioni dell’amministrazione provinciale. E’ stato poi il ministero dell’ambiente, il 15 aprile, a scrivere al comitato di quartiere. Da quanto è trapelato, il nuovo forno dell’acciaieria non farà aumentare la produzione di acciaio in modo sensibile, quindi nemmeno ci saranno effetti negativi per i cittadini. Non risulta finora, però, che sia stata attivata una procedura di assoggettabilità alla Valutazione d’impatto ambientale. Per quel che riguarda il nuovo forno del tubificio, invece, che servirà non a fondere metalli ma solo a scaldare le lamine da trasformare in tubi, i cittadini ne hanno avuto conoscenza perché è stato sottoposto dall’ente Provincia alla Valutazione d’incidenza sulle vicine aree protette del Po e degli Spiaggioni di Spinadesco, valutazione positiva con alcuni obblighi dati al gruppo industriale per contenere l’inquinamento. I lavori, per entrambi i nuovi impianti, sono ormai avviati da tempo.

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