Cremona Il voto decisivo sull’area di bosco all’angolo tra via Sesto e via Artigiani arriverà al termine del consiglio comunale in programma lunedì alle 15, quando si discuterà dell’adozione della nuova variante puntuale al Pgt. E’ un provvedimento che, secondo le osservazioni presentate dal circolo Vedoverde di Legambiente, firmate da Pierluigi Rizzi, è segnato da un procedura incoerente, perché la proposta di variante sarebbe dovuta scaturire da un’elaborazione particolareggiata. E invece il centrosinistra cremonese, guidato dal sindaco Gianluca Galimberti, si appresta a votare una variante che sacrifica la biodiversità e un’area di bosco alle pur legittime esigenze di espansione di una ditta privata, quando ancora si sente l’eco del corteo ecologista degli studenti che hanno aderito al Friday for future di piazza del Comune. La Valutazione ambientale strategica non si fa neppure, come ha deciso la maggioranza nella conferenza dei servizi, e si cancella una zona a verde alberato che fa parte della rete ecologica comunale e che svolge un’importante funzione di mitigazione ambientale. L’amministrazione cittadina, sempre secondo le osservazioni presentate dal circolo Vedoverde, ha abdicato al compito di pianificazione territoriale che dovrebbe caratterizzarla, senza nemmeno compiere una studio sul comparto. Sono state stravolte le regole e si vogliono azionare le motoseghe anche senza motivo, senza problemi di degrado o gestione, ma solo per un interesse economico. L’amministrazione non si è fermata nemmeno dopo le critiche di Italia Nostra e nella conferenza dei servizi ha giustificato l’intervento indicando la posizione della ditta metalmeccanica, che sorge al confine con la zona verde. Il Comune intende dare l’obbligo all’azienda di creare una siepe e una zona a verde, tanto più dopo i rilievi dell’amministrazione provinciale. Il consumo di suolo, a danno della rete ecologica, infatti è evidente.

Paolo Zignani

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