Trovare una soluzione rapida per l’immobile di via Santa Croce, dove un contenzioso vinto dalla ditta privata ha bloccato il cantiere per anni, è chiedere troppo; per via Fratelli Bandiera e il Cambonino, invece, l’incontro di oggi fra il dirigente dell’Aler di Cremona Luca Rocchetti e la giunta comunale, presenti Andrea Virgilio, Maurizio Manzi, Rosita Viola e alcuni funzionari, ha riservato alcune possibili soluzioni. Aler e Comune infatti hanno deciso di abbattere i muri tra Comune e Regione e collaborare strettamente, condividendo e scambiando informazioni, con gli obiettivi di prevenire gli sfratti, visti i gravi dati sulla morosità colpevole, facilitare i traslochi da un’abitazione all’altra, secondo le richieste di spostamento dei residenti, e prevenire il disagio abitativo. Il recupero degli immobili è essenziale poi a soddisfare la domanda di case popolari. In via Fratelli Bandiera, nel quartiere Sabbie, l’Aler ha confermato che entro il mese di novembre dovrebbe essere consegnato il cantiere entro la scadenza prevista, una volta concluso l’appalto e firmato il contratto. In via Santa Croce, dopo 15 lunghi anni di stop, il cantiere è ancora fermo. Sono in corso tra la Regione e l’Aler valutazioni sui costi e i benefici, per valutare le diverse soluzioni progettuali, per incrementare l’offerta di alloggi. Per uscire dalla crisi della differenziata in via Nuvolone, l’Aler intende realizzare a proprie spese un punto di raccolta nell’area esterna agli edifici, attrezzato per una gestione corretta dei rifiuti e della frazione umida, chiedendo al Comune di organizzare un programma di azioni di coinvolgimento dei residenti, garantendo anche controlli efficaci ed eventualmente altre sanzioni. Il problema è che molti non sanno o non vogliono fare la differenziata, scatenando proteste e denunce a non finire ormai da anni. L’amministrazione si è riservata di prendere in esame la proposta su cui l’Aler si è impegnata.

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