Cremona. E’ arrivato allo scadere della stagione cinematografica il via libera della soprintendenza ai lavori di consolidamento delle due fornaci dell’area Frazzi. Grazie a un progetto redatto a tempo di record dagli uffici municipali, le due strutture ormai diventate archeologia industriale potranno essere rinforzate: sono i due forni Hoffmann della fabbrica ottocentesca di mattoni e ceramica Frazzi, accanto ai magazzini di servizio e alle abitazioni delle famiglie degli operai. Era stato il gestore dell’Arena Giardino Giorgio Brugnoli a ricordare a Ferragosto con un manifestino che la struttura del cinema all’aperto, nel parco Tognazzi, è del Comune, che non avendo compiuto i lavori necessari l’ha tuttavia dichiarata inagibile, chiusa e transennata. E ora interverrà con due cantieri di rigenerazione urbana. Presso la fornace più piccola, vicino al supermercato Coop, saranno sistemati alcuni coppi, collocate due nuove travi in legno nel sottotetto e la muratura sarà integrata con mattoni pieni di recupero e un presidio d’acciaio, ma solo dove è necessario: e la vegetazione spontanea, che pullula sotto gli archi, sarà diserbata. Sarà resa più stabile anche la fornace più grande, con interventi di ripristino della muratura, oltre a verifiche degli intonaci e degli elementi in legno, per impedire il degrado. C’è chi vorrebbe di nuovo, per l’estate, spettacoli teatrali, musica classica e jazz all’aperto, non solo il cinema. Nei prossimi giorni l’amministrazione incontrerà il gestore Giorgio Brugnoli, per un nuovo confronto. Il diritto di superficie del gestore, costituito nel ‘98, dura infatti 25 anni e scadrà nel 2023. In futuro, dato che nel programma del sindaco Gianluca Galimberti c’è il rilancio dell’area Frazzi con musica ed eventi, e anche il miglioramento dei giardini pubblici di fronte, con verde attrezzato e giochi per bambini, sarà possibile un bando di gara pubblica e un investimento privato.

Paolo Zignani

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