Cremona. Un nuovo accordo raggiunto in questi giorni dal Comune, dall’amministrazione provinciale, dall’ospedale e dall’Azienda sociale del Cremonese, consentirà di investire i soldi del fondo regionale per il contrasto alla povertà. Si tratta di risorse la cui destinazione è stata cambiata nel corso dei mesi e il cui uso non era più certo. Sono 487mila euro che la conferenza dei 47 sindaci del distretto cremonese ha chiesto alla Regione, all’inizio di quest’anno, per ampliare il bilancio dei servizi sociali dei singoli Comuni. C’era il rischio di creare caos e confusione, e quindi sprechi in un settore delicato, a causa della contemporanea applicazione del reddito di cittadinanza. I decreti attuativi del reddito di cittadinanza, in un primo tempo, avevano previsto che le risorse del fondo povertà dovevano essere complementari, e quindi distribuite a chi ancora non percepisce il reddito. Non sarà così. I soldi, che per il Comune di Cremona sono 40mila euro in più rispetto al bilancio già fissato per i servizi sociali, saranno usati non per essere distribuiti alle famiglie, essendo troppo pochi, ma per finanziare azioni di supporto alle categorie più fragili, ad esempio per i corsi di formazione. Nei prossimi mesi il reddito di cittadinanza, poi, sarà messo a regime, dopo una prima fase in cui le domande sono state molto ridotte, soltanto un migliaio in provincia. Gli stessi navigator, 16 in provincia, stanno per entrare tutti in azione. La battaglia contro la povertà estrema entra dunque nel vivo, grazie alla rete di collaborazione fra istituzioni che il Comune ha tenuto in vita, come fa sapere l’assessore Rosita Viola. Non vengono tagliate, per effetto del reddito, le altre misure, come i soldi per le bollette, o per la morosità incolpevole o i funerali di povertà. Il sociale complessivamente, dunque, si rafforza, pur con le contraddizioni che restano pesanti. C’è ad esempio chi riceve solo 45 euro di reddito di cittadinanza. In più si presenta il problema degli immigrati che non avranno più protezione per effetto dei tagli voluti dall’ex ministro Matteo Salvini. Argomenti che potranno tornare in discussione martedì prossimo, presso l’azienda sociale del Cremonese, dove si riunirà l’assemblea dei sindaci.

Paolo Zignani

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