Cremona Riprende l’attività sportiva, con il ritorno in piscina delle squadre di pallanuoto delle canottieri, ricominciano i corsi di nuoto, pallanuoto e nuoto sincronizzato, e il centro natatorio è ancora gestito dalla società Sport Management. Il Consiglio di Stato, a fine agosto, ha concesso la sospensiva della revoca della concessione, in vista dell’udienza del Tar in calendario il 9 ottobre, e domani in consiglio comunale Maria Vittoria Ceraso chiederà al sindaco Gianluca Galimberti in che modo sarà garantita l’igiene e la salute degli utenti, in primo luogo dei bambini. Sono stati proprio i minori, con le loro otiti, i funghi e le dermatiti, ad aver subito le conseguenze delle cattive condizioni delle piscine municipali di piazzale Atleti azzurri d’Italia. La gestione di Sport Management è iniziata nell’ottobre ‘17 sotto il cattivo auspicio delle segnalazioni dei cittadini, poi verificate dall’amministrazione e dall’Ats, fino ai provvedimenti di chiusura temporanea firmati dai carabinieri dei Nas. E in due anni il Comune ha versato, secondo la convenzione, ben 521mila euro al gestore, che ogni anno percepisce un canone. Alle contestazioni di tipo giuridico sull’iter burocratico che è sfociato nel bando pubblico, si aggiunge infatti il conto delle spese, cui si sommano i lavori previsti e non eseguiti da Sport Management. L’ultimo caso è stata la messa in sicurezza dei locali tecnologici della piscina convertibile: 4mila euro pagati ancora una volta dal Comune. Dopo anni di difficoltà col precedente gestore, la Federazione italiana nuoto, a lungo criticata dall’amministrazione, fino al contenzioso in tribunale e all’accordo fra le parti, la gestione del centro natatorio è rimasta una croce. Il sindaco dovrà ancora spiegare la bontà delle decisioni prese durante il suo primo mandato, nello stesso consiglio comunale che si concluderà, domani non oltre le 19, con la presentazione delle sue linee programmatiche per il secondo mandato.

Paolo Zignani

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