CREMONA Mentre in Italia la popolazione continua a calare, la provincia di Cremona prosegue il proprio andamento controtendenza, e anche nel 2018 registra un leggero aumento di popolazione, arrivando a 358.955 abitanti al primo gennaio di quest’anno. L’analisi demografica è stata diffusa dall’amministrazione provinciale, che ha rilevato alcune particolarità. Infatti, il calo demografico ha avuto luogo negli ultimi cinque anni, per poi invertire la tendenza. Cremona ha seguito lo stesso andamento positivo di diverse regioni del Nord Italia: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e delle province di Trento e di Bolzano. Si riduce soltanto il numero dei cittadini di nazionalità italiana, mentre cresce la popolazione di nazionalità straniera, facendo registrare un incremento complessivo di 400 abitanti in più, dovuto solamente all’immigrazione, non ai nuovi nati. Colpisce in modo particolare la rapidità della diminuzione della popolazione italiana. Nel 2018 il saldo naturale, cioè la differenza tra le nascite e le morti, è stato negativo di 1.600 unità, ma solo per quel che riguarda gli italiani. Cresce il numero degli stranieri di 619 persone. La comunità più numerosa è quella rumena, seguita da quella indiana e da quella marocchina. Sorprende però il dato negativo delle nascite dei bambini stranieri. Infatti rispetto a dieci anni fa il numero delle culle, in provincia, si ridotto, in totale, di ben mille unità. Ogni anno, sul territorio, nascono quindi cento bambini in meno. Il Comune con la percentuale più alta di stranieri è Casteldidone, che ha il 22%, seguito da Soresina e poi da Corte de’ Cortesi, Cappella de Picenardi e Bordolano. A Cremona gli stranieri sono il 16% della popolazione. Bonemerse, Ripalta Guerina e Izano, con il 3%, sono i Comuni con il minor numero di immigrati. La città di Cremona si segnala l’indice di vecchiaia tra i più alti d’Italia e quasi sei anziani per bambino.

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