L’amministrazione provinciale non è più in grado nemmeno di convocare il consiglio. La riunione fissata per oggi è stata annullata stamattina, a causa dei dubbi sulla candidatura di Mirko Signoroni, il sindaco di Dovera che ha vinto le elezioni del 25 agosto. E’ stato il segretario generale, Maria Rita Nanni, a parlare di incompatibilità, vista la vicepresidenza che lo stesso Signoroni ricopre nell’Ato, agenzia speciale della Provincia con compiti di programmazione e controllo sul servizio idrico integrato. La Lega Nord ha presentato stamattina un ricorso al tribunale di Cremona, per chiedere alla magistratura di stabilire quale sia la verità, dal momento che il legale di Signoroni nega che esista il problema, perché non esistono atti né convocazioni che il vicepresidente ha firmato al posto del presidente Aiolfi.  Il testo del ricorso non mette in discussione la legittimità delle elezioni né la correttezza della campagna elettorale; se però il candidato del centrosinistra sarà proclamato ineleggibile, la richiesta della Lega è che la presidenza spetti al candidato del centrodestra, Rosolino Bertoni, sindaco di Palazzo Pignano. Proprio sulla candidatura di Bertoni, però, sono arrivate critiche da parte di alcuni esponenti del centrosinistra, che hanno considerato troppo compiacenti alcune dichiarazioni nei riguardi dei fratelli Cristòdaro, colpiti da sequestro di immobili da parte della guardia di Finanza di Crema nel gennaio del 2016. Rocco Cristòdaro, titolare della “Fazenda Rocco”, è stato sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni e sei mesi, in quanto ritenuto “contabile” del clan Mangano. Il centrodestra cremonese si è spaccato in due prima delle elezioni provinciali. Da una parte il gruppo che fa riferimento a Carlo Malvezzi, ex candidato sindaco di Cremona, con Alberto Sisti e il vicecoordinatore provinciale Roberto Gallina, dall’altra il gruppo che fa riferimento a Fabio Bertusi, ex An. Ed è l’ala di Bertusi ad aver trovato un’intesa di massima col centrosinistra sulle questioni istituzionali, per far funzionare la pubblica amministrazione. La stessa elezione del sindaco Galimberti avrebbe trovato appoggio nella parte sovranista del centrodestra, che non si riconosce più in Malvezzi e Comunione e Liberazione. Ora l’ente Provincia non può funzionare né approvare il bilancio, e nemmeno le nomine dei dirigenti, quando da corso Vittorio Emanuele II dipendono provvedimenti importanti come la manutenzione delle strade e la manutenzione delle scuole superiori, compreso il pagamento delle bollette.

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