Cremona Non hanno vita facile le ciclabili cremonesi che stanno cambiando la mobilità cittadina. Concepite e finanziate all’interno di un piano regionale, a livello urbano mostrano le problematicità legate ai tracciati che in più di un caso si sono adattati alla viabilità preesistente in modo creativo e imperfetto. Dopo il caso di viale Trento e Trieste ora a far discutere è via Mantova, dove a farla da padrone sono sempre le auto, che irrompono nel tracciato ciclabile senza rispettare le precedenze e molti sono i ciclisti che si lamentano della pericolosità. Uno dei punti critici è anche il cordolo che modifica il tragitto della ciclabile di fronte al San Camillo, che mette in difficoltà chi invece svolta in bici verso le attività in via Dante Ruffini, e che rischia di travolgere i pedoni, oltre che di essere investito dalle auto se ha appena percorso l’attraversamento pedonale.  Senza contare le lunghe attese per le auto in uscita da via Antiche Fornaci. La Fiab sempre attenta alla promozione della mobilità su due ruote e alla realizzazione delle ciclabili, pur plaudendo al risultato ottenuto nel garantire un tracciato separato per i ciclisti, non nega i problemi esistenti, risolvibili con maggiore coinvolgimento e ascolto da parte del comune. Lo stesso vale per il tracciato di via Brescia, in fase di realizzazione. Contando su un proficuo dialogo, la Fiab presenta le tante iniziative in cantiere per la settimana della mobilità sostenibile che è alle porte. Molte quelle organizzate con le scuole.

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