Cremona Le trombe d’aria che hanno colpito il Cremasco nella prima metà di agosto non hanno risparmiato la riserva naturale Menasciutto: un pioppeto è stato distrutto, e numerosi altri alberi, all’interno del parco del Serio, in prossimità della riserva e al suo interno, sono stati sradicati dalla violenza del vento. Si trattava di un vecchio pioppeto che era stato lasciato al proprio posto, a rinaturare. C’è il rischio però che l’intervento di pulizia, compiuto dal Parco del Serio, liberi eccessivamente il terreno, togliendo anche tronchi e fogliame che dovrebbero restare dove sono, come osserva Romano Sacchi del comitato spontaneo Salviamo il Menasciutto. “Animali e insetti si nutrono anche degli alberi caduti: una riserva naturale non dovrebbe seguire la logica di un parco pubblico”, dove invece l’aspetto estetico e i comfort, dal punto di vista dell’uomo, sono un’esigenza. La possibilità meno auspicabile è che una porzione della riserva naturale, dopo l’intervento dei taglialegna, venga trasformata in legna da ardere in una centrale a biomasse legnose, allo scopo di produrre energia elettrica, oltretutto con un costo pubblico aggiuntivo sotto forma di cospicui contributi. I vecchi pioppi, stramazzati a terra, hanno suscitato amarezza tra i visitatori della riserva naturale, per la loro massa di foglie, in grado di produrre ossigeno e ombra d’estate. Il timore è che, in modo sbrigativo, vengano portate via su un rimorchio altre piante ancora pericolanti ma non cadute, lontane dai sentieri più battuti. Si sono salvati invece i luoghi più noti della riserva naturale, come il laghetto dei riflessi e la zona della traversa del Serio.

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